iPhone e connessione alla rete del Politecnico di Milano

Mentre mi trovavo con il mio iPod Touch al Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Milano mi è stato chiesto più volte come riuscissi a connettermi alla rete dell'Università (che necessita di un certificato WPA, fino a poco tempo fa non compatibile con iPhone o iPod Touch). Visto che sembra che in molti abbiano questo stesso problema, ecco un breve tutorial che spiega come sono riuscito ad impostare la connessione Internet:
1) E' ovviamente necessario ottenere, se già non lo avete, il certificato WPA per avere accesso alla rete. Per gli studenti è sufficiente andare con il proprio computer su questo sito e seguire le istruzioni.
2) Inviate il certificato ottenuto su un indirizzo email a cui potete accedere con l'iPhone (ad esempio Gmail).
3) Aprendo l'email con il vostro iPhone o iPod Touch è possibile installare il certificato (è necessario inserire la password scelta al momento in cui avete ottenuto il certificato stesso).
4) La prima volta che vi recate al Politecnico, andate su impostazioni -> WiFi -> Altro
5) Inserite i seguenti dati:
Nome network: "Internet"
Sicurezza: WPA2 Enterprise
Modalità: EAP-TLS (il menu Modalità compare solo dopo aver scelto WPA2 Enterprise)
Identità: scegliete il certificato dell'Università (se è l'unico presente verrà automaticamente scelto)
Nome utente: lasciate in bianco
6) Connettetevi alla rete appena impostata, poi tornate alle impostazioni WiFi. Selezionate la rete appena creata cliccando sulla freccina blu: troverete in fondo alla pagina una voce "proxy HTTP". Selezionate "Automat." ed inserite come URL quello fornito dal Politecnico (cioè http://wpad.polimi.it/wpad.dat).
Se tutto è andato per il verso giusto non posso che augurarvi buona navigazione!
Ecco Google Chrome, il browser del nuovo web

Google ha colto davvero di sorpresa il mondo di Internet con l'uscita della sua ultima creatura di nome Chrome: si tratta nientemeno che di un browser innovativo e pensato per gli utenti del nuovo web, fatto di contenuti multimediali e mesh applications.
La prima impressione è ottima: incredibile velocità nel rendere le pagine, fusione completa di barra degli indirizzi e campo di ricerca, facilità estrema di utilizzo (basti pensare al menu delle impostazioni, diviso non in sezioni tematiche, bensì in base a ciò che interessa all'utente qualsiasi e ciò che invece è di competenza del solo utente esperto o dello sviluppatore). Sul piano tecnico inoltre, questo browser sposta l'asta almeno tre spanne più in alto rispetto al passato grazie alla sua JavaScript virtual machine nuova di zecca, il suo modello one-tab-one-process e molto altro. Chrome, così come Android per la telefonia cellulare o Gmail per la posta elettronica, sembra ribadire l'intento del gigante di Mountain View di riscrivere con l'intelligenza le regole di un mondo che fino a ieri sembrava non poter più riservare grandi sorprese.
Insomma la filosofia modernissima di questo prodotto, stupendamente riassunta dal fumetto riportato sul blog di Google, mi sembra entusiasmante e pienamente nello spirito dell'innovazione dell'esperienza nel rapporto utente-macchina che si respira da qualche mese a questa parte.
Intanto, gli attori nel mondo dei browser sono ormai cinque: Firefox, Internet Explorer, Opera, Safari ed il nuovo arrivato Chrome (ma chissà che non venga annunciato prima o poi un "matrimonio" con l'alleato di lunga data Firefox?)
Firefox 3, nuovo e perfetto!

Da pochi minuti è iniziato il Firefox 3 Download Day, cioè il primo giorno di rilascio ufficiale della nuovissima versione del browser più amato dai web surfers. La Mozilla Foundation tenta di festeggiare la nascita della creatura tanto attesa stabilendo il record mondiale di downloads in un solo giorno, e sicuramente ci riuscirà, vista la quantità di fans da tutto il mondo che già hanno promesso di partecipare all'impresa.
Il successo di Firefox, il browser open-source che ha conquistato rapidamente una consistente percentuale di utenti ai danni del precedente monopolio di Microsoft Internet Explorer (ad oggi si attesta a poco meno del 20% degli utenti per Firefox contro il 75% circa per Explorer, risultato incredibile se si pensa che quest'ultimo arriva già preinstallato su tutte le versioni di Windows) è dovuto all'impeccabile qualità del prodotto, che in ogni sua versione ha offerto funzioni innovative, grande usabilità, sicurezza, velocità ed innumerevoli possibilità di personalizzazione. Ed anche Firefox 3 non delude: a parte l'interfaccia grafica a dir poco stupenda che ben si adatta al sistema operativo su cui è installato, non si può che godere dei molti miglioramenti e delle nuove funzionalità. Tre novità che mi sento di citare tra tutte sono la barra degli indirizzi intelligente (una vera chicca che bisogna provare per capire), lo zoom di tutta la pagina e non solo del testo (in questo Safari docet) e la nuova gestione dei segnalibri.
E se Firefox 3 non potrà che piacere al grande pubblico, è certo che per l'utenza esperta si conferma il miglior software nel suo genere, anni luce avanti rispetto alla proposta del gigante Microsoft, che negli ultimi tempi pare arrancare dietro ai suoi principali concorrenti in quanto a qualità del suo software.
P.S.:
Il link per scaricare Firefox 3 è questo.
Communico ergo sum

Alcune recenti scoperte riguardo alle origini della specie umana mi hanno dato una splendida occasione di riflettere sull'era tecnologica e sull'importanza della comunicazione (grazie a Laura per avermene parlato qualche tempo fa!).
Come molti sapranno, l'uomo di Neanderthal non è un nostro predecessore, bensì una specie che per millenni ha percorso al fianco dell'Homo Sapiens Sapiens il lungo ed avventuroso cammino dell'evoluzione. A differenza nostra però, il cammino del Neanderthalensis si è fermato durante l'ultima glaciazione, periodo in cui si è gradualmente estinto per competizione naturale con la nostra stirpe. I motivi della scomparsa di questi nostri antichi "cugini" sono ancora un grosso mistero, ma una recente ipotesi, che è andata ad aggiungersi alle innumerevoli supposizioni formulate finora dai paleontologi, mi ha davvero affascinato: sembra che l'uomo di Neanderthal, sebbene quasi identico a noi (solo un po' più peloso) e di pari intelligenza (aveva una massa cerebrale addirittura leggermente superiore alla nostra), avesse una sola, piccola ma cruciale mancanza: la conformazione della gola non gli permetteva di articolare suoni complessi. Insomma, mentre noi abbiamo inventato la lingua parlata, i nostri poveri cugini non sono stati in grado di trovare un modo altrettanto efficace per esprimere sentimenti, coordinare le attività e comunicare il sapere di generazione in generazione! Tutto ciò dimostra come la comunicazione sia letteralmente uno dei motivi per cui calchiamo ancora le nostre orme su questo pianeta... nessuna meraviglia se, anche nella nostra era, le innovazioni più rivoluzionarie sono quelle che ci permettono di comunicare in maniera più efficace, rapida e globale. Il lato più bello ed avvincente di Internet è proprio il suo essere uno strumento incredibilmente potente ed espressivo per compiere un attività prettamente umana: quell'atto comunicativo che rende a noi possibile la politica, l'arte, la scienza tutta.
iPod Touch: piccola meraviglia!

L'occasione era troppo ghiotta per lasciare perdere: un amico di ritorno dagli USA, il cambio euro-dollaro così favorevole... Insomma ho ceduto al fascino dell'iPod tutto da toccare e (con un risparmio di circa 85 euro rispetto al prezzo corrente in Italia) ho acquistato un fantastico iPod Touch 8 GB! Sarà l'entusiasmo per il nuovo gadget, ma l'impressione è quella di avere tra le mani un dispositivo proveniente dal futuro. L'interfaccia multitouch è semplicemente favolosa, estremamente intuitiva e comodissima da usare, il browset Safari una vera chicca parecchio al di sopra di qualunque dispositivo web mobile che mi sia mai capitato di provare (basti pensare che sto scrivendo questo post utilizzando la connessione wi-fi e la tastiera touch screen del mio nuovo iPod). La qualità audio è quella a cui Apple ci ha abituati ed anche i video sono molto ben fruibili, a patto però di avere a disposizione un buon software di conversione (il Touch infatti supporta solamente il formato mpeg 4 con audio aac). Molto bella l'applicazione per vedere video su youtube, mentre la versione di iTunes inclusa nel dispositivo ha a mio parere una grave lacuna: si possono acquistare brani ma non è possibile scaricare gli ultimi podcast via wi-fi (speriamo che Apple provveda presto). Per il momento il mio giudizio su questo gadget un po' costoso ma sicuramente affascinante è molto positivo, ma certo vale la pena di attendere febbraio per vedere le prime applicazioni sviluppate da terze parti mediante l'SDK per esprimere una valutazione più completa.





